Fare bilanci già è difficile, quando le date poi ti piombano addosso così è ancora peggio, non hai avuto il tempo di pensare. Gramsci non ha torto quando dice che “odia i capodanni”, perché “fanno perdere il senso della continuità della vita”. In mezzo al cantiere che è stato l’Ex OPG in questi mesi, noi manco ce ne siamo accorti che è già arrivato il 31! E poi con il riscaldamento globale e con questo sole a Napoli pare ottobre…

Insomma, impossibile fare bilanci, però ci va di prendere la data come scusa per fare un po’ di auguri. Perché di festeggiare ne vale sempre la pena. SEMPRE. Certo, la situazione intorno è difficile. Anche questo 2015 è stato pesante.

A livello internazionale continuano le guerre, interi popoli vengono massacrati, l’imperialismo occidentale è sempre più sanguinario, e per un pozzo di petrolio o per un condotto di gas è pronto a far tutto. Le disuguaglianze sono ancora lì: si continua a morire di fame in Africa, o nel Mediterraneo quando si prova a scappare. Chi tenta di alzare la testa, come il Venezuela, o la Grecia, viene bastonato perché non sia d’esempio, perché nessuno deve provare a levare ai ricchi i loro privilegi, nessuno deve provare a dare qualcosa ai lavoratori, ai disoccupati, ai poveri. Sai mai che tutti questi un giorno si sveglino …   
A livello nazionale, il Governo Renzi, forse il più illegittimo della storia repubblicana, ha portato a termine altre riforme, che hanno massacrato il mondo del lavoro, della scuola, i nostri territori, la Costituzione. Renzi non ha il consenso, anzi sempre più gente ha capito che alla fine è un nuovo Berlusconi, ma non si intravede all’orizzonte chi possa contrastarlo. E quindi c’è in giro un po’ di sfiducia, ognuno cerca in questo naufragio di salvare il salvabile…
E se scendiamo sul livello locale, a Napoli, be’: ancora pochi soldi in tasca, siamo ancora alla ricerca disperata di un lavoro, chi lavora sta peggio, chi non lavora emigra ancora...

“Uagliù e che auguri sono questi?!”, direte voi. “Aspettate!”, diciamo noi: gli auguri sono più belli quando non sono scontati, quando vengono da una realistica considerazione di come stiamo messi, altrimenti non hanno rispetto per chi se la sta passando male, tengono fuori qualcuno dalla festa.

E noi pensiamo che la festa la possiamo fare tutti insieme. Basta non fermarsi a quello che non c’è e “ci dovrebbe” essere, basta smettere di attendere e concentrarsi su quello che invece c’è e può migliorare, basta essere costruttivi e pragmatici, perché il tempo passato a lamentarsi è sempre tempo perso. E poi se ci pensate, mica siamo messi tanto male!

Perché in tutto il mondo c’è anche chi lotta e resiste, ci sono i compagni curdi che combattono contro l’ISIS e la Turchia, ci sono i palestinesi che non si arrendono, ci sono lavoratori che fanno sciopero dalla Cina agli USA e ogni tanto vincono, ci sono portoghesi e spagnoli che ci mandano segnali di riscossa, ci sono cileni e venezuelani che festeggiano nuovi diritti acquisiti, come quelli alla casa o all’istruzione… Il loro sacrificio va rispettato e sostenuto, ripreso, rilanciato!

Ma anche in Italia vediamo tante persone resistere, non mollare, non bersi le stronzate dei media. Vediamo una nuova generazione farsi spazio, nelle scuole, nelle università, nei centri sociali, nei quartieri popolari. Quanto a Napoli – diciamocelo senza presunzione, anzi assumendoci tutta la responsabilità di questa affermazione –, be’ Napoli è forse al momento la città più viva, più ribelle, più ostile a questo Governo. Un posto dove si cerca di rispondere alla crisi, dove dalla Sanità alle periferie si stanno sperimentando tanti percorsi, dove si costruiscono focolai di potere popolare.

Non vi parliamo solo dell’Ex OPG: abbiamo l’umiltà di sapere che noi siamo giusto un piccolo tassello di un disegno più grosso, fatto da migliaia di attivisti e normali cittadini, che provano – ognuno a suo modo, in associazioni, organizzazioni, comunità informali – a migliorare questo pezzo di terra che ci è dato da vivere. Per questo il nostro augurio è che questa pazzia continui e si diffonda, che tutti i fiori di questa città possano sbocciare, che possano fare il giardino più bello d’Italia...

Nel nostro piccolo, come Ex OPG, abbiamo solo questo augurio e questa promessa da dare: di fare di tutto, di sacrificare ogni momento e ogni energia perché quest’anno qualcosa cambi DAVVERO. Perché gli ultimi siano i primi, non in un’altra vita, ma già domani, perché la situazione sociale ed economica del popolo migliori, e i nostri fratelli e sorelle sparsi per l’Italia possano tornare…

Siamo a disposizione di chiunque ci creda. Perché possono levarci tutto, ma non devono mai toglierci l’immaginazione, la capacità di sognare, la possibilità di fare diventare il sogno realtà.

Un forte abbraccio a tutte e tutti, per un 2016 di pazzi!

Per raccontare l'esistente e immaginare il futuro

IL BLOG DEI PAZZI

Calendario

February 2021
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28

Potere al Popolo!

Sito di"Potere al Popolo!"

#indietrononsitorna

SIAMO TORNATI! Il 7 ottobre 2020 abbiamo inaugurato la seconda stagione di Radio Quarantena. Ritorniamo con una nuova redazione, quasi 20 collaboratori e 5 rubriche settimanali.

RADIO QUARANTENA

VOCI E TESTIMONIANZE DAL CARCERE

#iorestodentro

Come si finanzia una struttura grande e piena di attività come l’Ex OPG?

Supporta l'ex opg

Abbiamo messo per iscritto le idee che stanno alla base del nostro progetto, e tutti i modi in cui si può dare una mano.

Come partecipare

Ecco la nostra dichiarazione di intenti, il nostro programma

Cosa crediamo, cosa vogliamo

UN ECOGRAFO PER TUTTE E TUTTI!

CROWDFUNDING AMBULATORIO POPOLARE

CookiesAccept

NOTE! This site uses cookies and similar technologies.

If you not change browser settings, you agree to it. Learn more

I understand